Visualizzazione post con etichetta accessori interni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta accessori interni. Mostra tutti i post

mercoledì 13 febbraio 2008

Come inserire i punti di Interesse in TOM TOM

Come si procede per installare i punti di interesse su TomTom GO?
FAQ ORIGINALE TRATTA DAL SITO WWW.TOMTOM.TOM
Avere un navigatore in macchina , oltre a essere d'aiuto per viaggiare, si rivela utilissimo anche per segnalare la presenza di dispositivi di rilevamento della velocità come autovelox fissi e mobili, semafori photored e rossostop, sorpassometri, sicve tutor, punti pericolosi ad alto rischio di incidenti ecc......
Questo tipo di segnalazione ha uno scopo assolutamente preventivo, e non serve ad infrangere la legge ma solo a far prestare attenzione in quei punti ritenuti pericolosi.
Quindi usando questi dispositivi non sarete considerati Fuorilegge !
Esistono dei siti che si occupano di raccogliere e pubblicare numerosi di questi Pdi. (PUNTI di INTERESSE)
Attenzione: mai fidarsi ciecamente del navigatore.... qualcuno volendo andare a Osimo (Ancona) è finito a Ossimo (Bs).... oppure si è inerpicato su strade di montagna chiuse...
Ma come si fa, una volta scaricati i PDI, a inserirli sul nostro TOM TOM GO per poterli poi vederli segnalati e per essere avvisati con un segnale acustico sulle nostre mappe mentre viaggiamo ?
Cercate online i siti che offrono questo tipo di servizio, ce ne sono di gratuiti (www.poigps.com), a pagamento e anche direttamente dal sito della tomtom. Per ottenere il massimo da TomTom GO, seguire le istruzioni riportate sotto per installare punti di interesse aggiuntivi (musei, ristoranti, aeroporti, ecc.).
Un database dei punti di interesse è costituito da:
un file con estensione .OV2 (ad esempio mcdonald_s.ov2)
in alcuni casi, anche un file abbinato con estensione .BMP (ad esempio mcdonald_s.bmp)

Fase 1. Scaricare il file dei punti di interesse
Scaricare il file zip dei punti di interesse. Quando viene richiesto, fare clic su Salva per salvare il file sul computer. Salvare il file all'interno di una cartella facilmente individuabile durante la fase 3 dell'installazione, ad esempio in Desktop o Documenti. Estrarre il contenuto del file.

Fase 2. Collegare TomTom GO al PC
Collegare TomTom GO al PC mediante il cavo USB in dotazione. Verificare che TomTom GO sia alimentato mediante l’adattatore CA.





TomTom GO è ora visualizzato in



come .



Fase 3. Copiare i file dei punti di interesse dal PC
Accedere alla directory del disco locale del PC in cui sono stati archiviati o scaricati i file del database dei punti di interesse (file .OV2 e in alcuni casi .BMP)
Selezionare e copiare i file del database dei punti di interesse (paste=copia)





Fase 4. Copiare i file dei punti di interesse su TomTom GO
Sul PC, accedere a ;



Accedere al ;




Accedere quindi alla directory delle mappe, ad esempio alla cartella ;




"Incollare" i file dei punti di interesse all'interno della cartella.

I file dei punti di interesse sono ora copiati all'interno della cartella. Siete pronti per partire con GO e per utilizzare i nuovi punti di interesse su TomTom GO.

Fase 5. Visualizzare i punti di interesse su TomTom GO
Per attivare i punti di interesse in TomTom GO, selezionarli nelle categorie PDI. I punti di interesse saranno così visualizzati sullo schermo di TomTom GO, sia nelle mappe 3D che nelle mappe 2D.
Anche se si è scelto di non visualizzare i punti di interesse sullo schermo, ora è comunque possibile "navigare" verso i punti di interesse disponibili, trovare i punti di interesse vicini alla propria posizione, ecc.

Fase 6 Segnalazione acustica in prossimità dei PDI
Per fare in modo che durante il viaggio il vostro TOMTOM emetta un segnale acustico nell'avvicinarsi ad un PDI dovete accendere li TOMTOM e andare in
CAMBIA PREFERENZE
GESTIONE PDI
AVVISA VICINO A PDI
Toccare i PDI che si vogliono far suonare, impostare il tipo di suono e la distanza in metri che si preferisce !!!

IL GIOCO E' FATTO !
Ora potrete viaggiare cercando di fare più attenzione evitando qualche multa e perdita di punti sulla patente !
Risoluzione dei problemi:

Il file .OV2 non si trova nella stessa directory della mappa: vedere Fase 4.
Il file .OV2 non contiene punti di interesse, o per lo meno non quelli compresi nella mappa
State utilizzando una versione di TomTom GO precedente alla versione 4.40:
aggiornare il programma con la versione più recente.

lunedì 4 febbraio 2008

Pannello fotovoltaico


Un po' di tecnica..... Mi sembrano utili informazioni.... estratte da altri siti

Pannello fotovoltaico
Quali e quanti pannelli dovrei installare sul mio camper?
Un impianto fotovoltaico per camper è composto dai seguenti elementi:
- Uno o più pannelli fotovoltaici
- Un regolatore di carica con eventuale strumento di misura di tensione e corrente
- Una batteria di tipo a scarica lenta - semistazionaria.
Nella scelta del tipo di pannello ci si può attenere alle seguenti indicazioni:
UN PANNELLO DA 80 Watt : E' un impianto piccolo, ideale per chi usa il camper prevalentemente nella bella stagione e non è utilizzatore di utenze ausiliarie quali televisore a colori o ventole.
UN PANNELLO DA 125 Watt : E' la soluzione ideale per chi utilizza il televisore con una certa frequenza e non effettua soste prolungate oltre i 2-3 giorni.
UN PANNELLO DA 140 Watt : Rappresenta la migliore soluzione per chi, facendo un uso estivo del veicolo, fa soste prolungate e vuole avere una buona disponibilità di energia per i vari accessori.
DUE PANNELLI DA 125 Watt : E' la scelta che consigliamo a tutti coloro che hanno il frigo a compressore, oppure fanno un intenso uso, anche invernale, del camper.
Ovviamente l'impianto può essere realizzato con un solo pannello ed il secondo può essere aggiunto in seguito, solo dopo averne verificato l'effettiva necessità. Qual'è la potenza "vera" di un pannello fotovoltaico?Dietro questa che sembra una domanda banale si nascondono molte risposte, tutte tecnicamente corrette eppure spesso fuorvianti; la potenza del pannello infatti viene di solito fornita considerando i seguenti parametri: - una intensità dei raggi solari (insolazione) pari a 1.000W/mq, ma questo valore si ottiene solo in condizioni climatiche eccezionali e praticamente mai nelle situazioni reali, in una bella giornata di sole si raggiungono di solito i 7-800 W/mq. - una temperatura di 25°C ma sappiamo tutti benissimo che in una giornata con insolazione eccezionalmente elevata di certo la temperatura è superiore ai 25°C e con temperature superiori il rendimento del pannello diminuisce potrebbe sembrare assurdo però più fa caldo e meno energia producono - una incidenza dei raggi solari perpendicolare, ma con il pannello orizzontale questa condizione non si verifica mai e, anche inclinando il pannello, in questa condizione ottimale si ottiene solo per pochi minuti al giorno una tensione di pannello (Volt) tale da offrire prestazioni migliori, ma questo valore ottimale non è quello al quale lavora un pannello collegato ad una batteria. Quindi la potenza dichiarata dalle case costruttrici non è "falsa" ma basata su parametri di laboratorio omogenei, ripetibili, ma sicuramente migliori di quelli riscontrabili in natura. Anche la corrente prodotta dal pannello può essere ulteriormente limitata da: - sezioni non adeguate dei cavi di collegamento, meno di 6 mm2 - utilizzo di regolatori di carica di qualità scadente - batterie di bassa qualità, batterie avviamento e non semistazionarie o batterie esauste quindi la potenza "vera", quell' energia che realmente entra in batteria è diversa basarsi sui dati riportati sui pannelli, per fare le proprie valutazioni può essere fonte di pregiudizi e delusioni.Come si misura la potenza "vera" di un pannello?Il metodo per ottenere una misura precisa e reale è molto semplice. Occorre una coppia di strumenti, voltmetro e amperometro sincronizzati fra di loro per eseguire nel medesimo istante dei campionamenti dei valori da misurare. Questi valori vengono accumulati in una memoria elettronica e visualizzati su di un display. Si ottiene quindi la potenza moltiplicando la corrente che entra in batteria con la tensione della batteria: ad esempio se in dato momento misureremo una corrente di 3Amp. che entrano in batteria con 12,7 Volt potremo dire con certezza che il nostro pannello in quel momento sta erogando: 12,7 x 3 = 38,1 Watt Questa ovviamente NON E' LA POTENZA MASSIMA FORNIBILE DA QUEL PANNELLO, MA E' LA POTENZA VERA CHE IL PANNELLO FORNISCE AL NOSTRO IMPIANTO IN QUEL MOMENTO.E' migliore un pannello di silicio monocristallino o policristallino?
Fra due pannelli, uno POLICRISTALLINO e l'altro MONOCRISTALLINO per esempio da 120W non ci sono differenze elettriche quindi non ha senso dire che uno è migliore dell'altro; se uno dei due ha un rendimento minore potrà essere semplicemente motivato da dimensioni lievemente inferiori, anche solo qualche mm, ma gli altri parametri - durata - funzionamento - caratteristiche elettriche SONO RIGOROSAMENTE IDENTICI ogni pannello trasforma in energia elettrica una percentuale fissa della luce incidente quindi se la luce incidente è minima anche la produzione di energia sarà tale. Eventuali piccole differenze di rendimento, in condizioni di scarsa insolazione incidono così marginalmente da essere non apprezzabili su una batteria da camper ed il farne una leva commerciale è dettato solo da scarsa conoscenza o peggio ancora malafede.Quanta energia produce un pannello in un giorno?Per sapere la quantità di energia prodotta giornalmente occorre far riferimento alle tabelle di insolazione, tabulati che indicano le medie mensili di insolazione per ogni area geografica; l'insolazione infatti varia giorno per giorno ma nell'arco di ogni mese, l'energia che arriva dal sole è circa la stessa anno dopo anno. Con buona approssimazione comunque si può conoscere questo dato leggendo la corrente massima prodotta dall'impianto installato, in una giornata di buona insolazione, e moltiplicando questo dato per 5-6 (ore) per il periodo estivo e 2-3 (ore) per quello invernale. Per esempio se il proprio impianto produce una corrente massima, in pieno sole di 6A potremo ottenere in batteria 6A x 5 = 30Ah ogni giorno (in media) nei mesi estivi e 6A x 2 = 12 Ah giorno nei mesi invernali.I pannelli fotovoltaici producono sempre energia?La risposta tecnicamente corretta a questa domanda potrebbe essere SI, un pannello esposto alla luce produce sempre energia, ma il problema vero è valutare se la quantità di energia prodotta è significativa. Ad esempio: in presenza di sole, insolazione 800 W/mq un impianto con una superficie di 1mq produrrà circa 80W equivalenti a 80W : 13V = 6,1 A quindi per produrre 50 Ampere occorreranno circa 8 ore con quel valore di insolazione. In presenza di nubi insolazione 200 W/mq lo stesso impianto produrrà circa 20W quindi produrrà 50A in circa 33 ore. In presenza di luci artificiali molto intense lampioni potenti ad esempio, insolazione 10W/mq lo stesso impianto produrrà circa 1W quindi produrrà 50 A in oltre 700 ore. Sono dati che si commentano da soli e che fanno capire come sia necessaria la presenza di buona insolazione per ottenere un vantaggio tangibile dall'uso dei pannelli.

venerdì 21 dicembre 2007

Come avere sempre il 220 Volts con commutazione automatica


Estratto da un articolo su vintage camper.
Come avere sempre 220 volts su tutte le prese del camper con il montaggio di un’inverter creando un circuito automatico di commutazione dell'impianto a 220 volts .
Un’ inverter in camper ha molteplici usi e offre molti vantaggi. Infatti non è necessario ricomprare tutto quello che già si possiede funzionante a 220 Volts , come : Carica batterie per cellulari , caricabatterie per macchina fotografica o cinepresa, rasoi elettrici, piccoli phon, alimentatore del PC , TV color, frullatori, saldatore ecc.......
Per procedure, modalità di costruzione schemi elettrici l'articolo completo è al link http://www.vintagecamper.com/articles.asp?id=41
a chi vuol provare....... Buon lavoro








giovedì 6 dicembre 2007

ARMI IN MACCHINA/CAMPER... cosa si rischia

Un articolo tratto da una rivista del settore
Francesco Scinìa,
Vice Questore Aggiunto Polizia di Stato

Il timore di rapine ed aggressioni fa sorgere in molti il desiderio di armarsi, o almeno di avere a portata di mano qualcosa che, all’occorrenza, possa garantire un’efficace difesa contro i malintenzionati. Si dice che alcuni tengano nel cruscotto una pistola giocattolo, confidando nel suo effetto deterrente, oppure il cric o altri strumenti atti ad offendere, cioè armi improprie, nella beata convinzione di non correre alcun rischio legale, avendo sentito dire che “in macchina si può tenere di tutto, basta avere una scusa plausibile”. Oppure che, se l’arnese non è tenuto addosso, ma nel cassetto del cruscotto o sul pavimento, il guidatore lo sta semplicemente trasportando e ciò sarebbe sempre lecito.
Le cose non stanno proprio così: tenere un’arma, propria o impropria, nell’abitacolo, con possibilità di uso immediato, configura sempre la fattispecie del porto. Il trasporto ricorre quando l’oggetto viaggia nel bagagliaio o comunque non è immediatamente adoperabile. Esaminiamo ora alcune ipotesi:
Armi comuni da sparo: occorre il porto d’armi, lo sanno tutti. Chi non ce l’ha, rischia la reclusione da 1 anno e 4 mesi fino a 6 anni ed 8 mesi. Quindi, lasciamole a casa;
Armi bianche (sciabole, spade, pugnali, stiletti, mollette, bastoni ferrati, sfollagente, noccoliere e simili): non esiste una licenza che abiliti al loro porto, che è vietato in modo assoluto e punito con l’arresto da 18 mesi a 3 anni. Quindi, lasciamole a casa.
Armi giocattolo: “devono avere l’estremità della canna parzialmente o totalmente occlusa da un visibile tappo rosso incorporato” (art.5, L. 18/04/1975 n. 110). Vendita e detenzione sono lecite, mentre non esiste alcun divieto espresso al porto. Ma chi rimuove il tappo rischia le stesse pene previste per il porto abusivo di armi comuni da sparo.
La Corte di Cassazione (sent. n. 3394 del 6.03.1992) ha però affermato che “Il semplice uso o porto fuori della propria abitazione di un giocattolo riproducente un’arma privo di tappo rosso non è previsto dalla legge come reato. L’uso o il porto fuori della propria abitazione di un tale giocattolo assume rilevanza penale soltanto se mediante esso si realizzi un diverso reato del quale l’uso o il porto di un’arma rappresenti elemento costitutivo o circostanza aggravante”. In parole povere, finché il giocattolo resta chiuso nel cassetto, non c’è alcun problema (salvo spiegare al giudice perché lo tenevamo lì). Ma se lo tiriamo fuori per reagire ad un’aggressione, anche contro un soggetto armato, commettiamo un reato (minaccia aggravata) e questo basta a renderci responsabili anche di porto abusivo d’armi. Conclusione: lasciamole a casa.
Armi improprie: strumenti da punta o da taglio atti ad offendere, mazze, tubi, catene, fionde, bulloni, sfere metalliche nonché qualsiasi altro oggetto “chiaramente utilizzabile, per le circostanze di tempo e di luogo, per l’offesa alla persona” (art.4, L.18/04/1975 n. 110). L’elencazione, a questo punto, può essere lunga quanto vogliamo: coltelli da sub, da cucina, da caccia, forbici, cesoie, roncole, zappe, mattarelli, spranghe, bastoni, martelli, asce, chiavi inglesi, cacciaviti, cutter… La loro detenzione (in casa, in garage, in negozio) è sempre lecita, ma la norma ne vieta il porto, fuori dell’abitazione, “senza giustificato motivo” e prevede l’arresto da un mese ad un anno e l’ammenda fino a £.400.000. Si ha giustificato motivo se, avuto riguardo alle circostanze di tempo e di luogo, la presenza di tali attrezzi appare verosimilmente connessa all’attività esercitata. Ad esempio, è normale che un pescatore subacqueo si aggiri lungo una scogliera con fucile, fiocina, tridente e coltello da sub. Non è normale che quel coltello resti nella tasca della portiera dell’auto dopo la battuta di pesca: non c’è alcun motivo di non riporlo nel bagagliaio insieme al resto dell’attrezzatura. Ancora, è normale che un idraulico, in un giorno feriale ed in orario di lavoro, porti attrezzi tipici del suo mestiere, in luoghi ove esso è esercitabile. Ma se si aggira alle due del mattino sotto casa dell’amante dell’ex moglie con una chiave inglese da 2 kg. in mano (e la bava alla bocca), difficilmente riuscirà a convincere gli inquirenti che stava intervenendo per una chiamata urgente. Idem per quanto riguarda macellai, fabbri, falegnami, barbieri, contadini che, per il loro lavoro, usano normalmente attrezzi taglienti o pericolosi. Riassumendo: nell’abitacolo dell’auto si può tenere tutto ciò che ha direttamente a che fare con l’uso del veicolo, quindi pinze e cacciaviti devono stare nel bagagliaio, assieme al cric e a tutti quegli oggetti su elencati, indispensabili per la professione, ma sicuramente superflui mentre si guida. E’ invece e certamente lecito tenere una torcia elettrica, anche molto pesante, o un antifurto meccanico del tipo “a ombrello”, che pure è assai simile ad una mazza ferrata o, una catena col lucchetto: in questi casi il giustificato motivo è innegabile e nessuno potrà contestarci nulla. Il problema semmai è un altro: reagire contro un aggressore a volte può farci vincere un soggiorno (pensione completa) al Grand Hotel Grazia & Giustizia (se gli facciamo male) o al Traumatologi & Ortopedici riuniti (se non ci riusciamo): l’antagonista, nove volte su dieci, è un apprezzato maestro nell’uso di coltelli, bottiglie rotte e simili, anche perché meticolosamente addestrato, fin dalla più tenera età, in frequentissimi incontri con avversari di pari livello agonistico nella premiata palestra-taverna Fiasco D’Oro.
Conclusione: adesso sapete cosa rischiate, in tutti i sensi, a tenere armi improprie in auto e a difendervi con queste.
Francesco Scinìa, Vice Questore Aggiunto Polizia di Stato

mercoledì 3 ottobre 2007

FARETTO A LED


La sostituzione dei faretti interni del camper con faretti a LED, è da valutare. Il consumo di energia scende drasticamente.....
Un esempio, ma ce ne sono a migliaia in giro per le fiere, è il faretto a 3 LED. Sono in produzione anche con un maggior numero di LED, fino a 24 e oltre.
Lo svantaggio iniziale della luce un po' "fredda" è superato da alcuni modelli che hanno luce calda.
Faretto a 3 LED adesivo a batteria
4.20EUR
FARETTO ADESIVO 3 LED A BATTERIE
Eccezionale faretto a 3 LED alimentato a batterie da 1.5V tipo AAA (ministilo).Non serve alcun collegamento elettrico, basta attaccarlo dove si desidera (nell’armadio, in armadietti poco illuminati ecc) grazie al dischetto adesivo posto sul retro.La lampada ha un diametro di 70 mm, la luce si accende e si spegne semplicemente premendo sul vetro della lampada stessa, quindi molto comodo da usare.È disponibile nei colori ORO e GRIGIO.
Modello: ILG301
Prodotto da: www.Giocamper.it